Finale.

Per una persona fondamentalmente lunatica come me, quando qualcosa termina è sempre un dramma. Che sia una lunga storia d'amore o una breve vacanza, ogni fine si porta con sè quei momenti dal gusto amaro di cui davvero farei volentieri a meno. Ed il senso di vuoto o di incertezza che ti attanaglia quando ti ritrovi da solo, o mentre il treno ti stà riportando verso un altrove lontano dalle persone e dalle situazioni oramai familiari, ti fà completamente perdere di vista l'altra faccia della medaglia. Perchè a ben guardare, oltre alla curva, oltre alla voglia che il tempo passi in fretta per tornare da chi eri, ci sarebbero anche mille cose, persone, opportunità che, magari, non stanno facendo altro che aspettarti, proprio alla fine di quello che a te sembra solo un triste viaggio di ritorno. Per ora, mi sto ancora godendo questo saporaccio amaro eppure alle volte gratificante, soprattutto se addolcito dai ricordi e dai gatti che, stranamente, sembrano avere una certa predisposizione a trovarsi al posto giusto nell'umore giusto, allegro e sonnolento come solo certi felini possono essere. Che sia solo il mio di umore ad essere sbagliato? 

 

Posted in Istantanee | Comments Off on Finale.

Life is a beach.

Reduce dall'unica settimana di ferie continuate di quest'anno, ho passato l'intera giornata a gironzolare per una casa semivuota, passando tristemente da una valigia all'altra, svuotando quella della vacanze ormai lontane e iniziando a riempire quella del lavoro fin troppo vicino. Le uniche note in comune, creme solari e libri, giusto per ricordarmi che nominalmente l'estate non è ancora finita. A parte il caldo, ovviamente, di cui avrei fatto volentieri a meno, vista anche la voglia, per metà ecologista e per metà masochista, di ridurre drasticamente l'(ab)uso del condizionatore. Ma tant'è, le vacanze, salvo un'improba discesa di qualche giorno a Roma, sono ampiamente finite, mi aspettano ancora un centinaio di paginette abbondanti da tradurre dall'inglese tecnico, devo iniziare di nuovo a preparare, spedire, pregare e aspettare riscontri dai miei cv..  per la serie la vita certe volte è proprio una m…a. 

Posted in Istantanee | Comments Off on Life is a beach.

Four days.

Quella passata è stata una settimana discretamente piena per me. Ho lasciato Milano, spero solo fino a Settembre, appena scaduto il mio contratto di lavoro. Ho chiuso quindi la mia prima esperienza lavorativa seria, portandomi dietro un grumo di sensazioni ancora indistinte, con delusioni e soddisfazioni equamente distribuite. Ma ciò che più rimarrà impresso nella mia (poca) memoria sono stati i quattro giorni di vacanza a Rimini. L'aver rivisto gente che ormai incontro solo una volta all'anno, l'aver scherzato e bevuto con loro come se la distanza non esistesse nemmeno. E le serate passate in giro, le notti insonni trascorse a giocare a Jenga e a Bang, a scherzare sugli amici comuni e su chi ha tirato il pacco all'ultimo momento. E gli innumerevoli bicchieri svuotati, i cocktail impossibili inventati su due piedi giusto perchè la sobrietà non era prevista e avrebbe stonato. Per non parlare della gente incontrata e conosciuta con cui passavi ore intere a discutere di donne, di cinema e di città visitate. Di viaggi compiuti e delle promesse di viaggi ancora da compiere, magari assieme. Quattro giorni di follie e di amicizie, interminabili e irreplicabili, almeno per un altro annetto. Ma soprattutto, un gruppo di matti fuori dal comune, di gentaglia straordinaria con cui dividere questa vacanza e, spero, molte altre ancora da venire. 

Posted in Istantanee | Comments Off on Four days.

Masochismi

Dopo aver provato, meno di un mesetto fà, a far passare (invano) Death Proof come un film guardabile e non come uno "sterile sfoggio di tarantinismi" come l'ho poi etichettato in una recensione da fan delusissimo, anche stasera non mancherò di farmi trascinare al cinema. E il film stasera già promette disastri: Transformers. Contando che dovrò anche approfittare per buttare giù qualche nota per futuri utilizzi e non potrò nemmeno dormire, mi tocca solo sperare nella compagnia. Almeno quella, sarà sicuramente all'altezza.

Posted in Istantanee | Comments Off on Masochismi

Ultime fatiche?

Mentre da un giorno all'altro le strade milanesi si sono completamente svuotate, concedendomi venti salvifici minuti di sonno in più la mattina, procedo tranquillamente verso il mio luogo di lavoro. Come se nulla fosse. Come se l'estate riguardasse tutti gli altri, ma non me. Non me che ancora ho una settimana piena di lavoro, senza soste, senza pause, senza sconti. Non me che ancora non so assolutamente cosa farò quest'estate, mentre attorno fioriscono progetti e mete sempre più mirabolanti e remote. Non me che probabilmente non farò assolutamente nulla quest'estate, salvo lavorare, lavorare e lavorare. Anche perchè, dopo un anno così frenetico, così pieno pure nei suoi periodi più vuoti, di andare in vacanza proprio non ho voglia. Per questo, e per ancora mille cose sospese da sistemare, correggere e ultimare, non vedo proprio tutta questa necessità di staccare. O per lo meno, non la vedo più. Solo un mese fà, avrei pagato oro due giorni di relax totale. Ora, carico e iperattivo come non lo ero da tempo, sono deciso a non fermarmi per nulla al mondo, con una voglia matta che arrivi subito settembre. Allora e solo allora, forse vorrò concedermi un pò di riposo.    

Posted in Istantanee | 1 Comment

Sono come sono.

Sono uno stronzo. E un arrogante, logorroico egoista. Oltre che lunatico ed inaffidabile. Sono tutto questo e molto di più. Ma che io ricordi non obbligo a starmi vicino. Non l'avevo chiesto io, ne l'aveva ordinato il dottore. Percui, se c'era qualcosa di così buono in me, restare è stata una scelta, consapevole e spero ponderata. Ed in questi ultimi mesi, ho sempre cercato di rispettarla questa scelta. Ma per lo meno, sarebbe stato meglio non cercare così tanto di cambiarmi. Si è rivelato inutile, perchè anche volendo non posso proprio essere diverso da quello che sono.

Posted in Istantanee | Comments Off on Sono come sono.

Far from the Madding Crowd

Sono reduce da una settimana completamente estromesso dal mondo. Detto così può persino suonare ambiguo o pericoloso, ma tutto ciò significa semplicemente come abbia appena ripristinato, dopo appunto sette lunghissimi giorni, una (parvenza di) connessione ad internet. E devo dire che, passato lo sconforto iniziale, dovuto in parte anche all'aver a che fare con stuoli di informatici, ed eccettuato qualche piccola complicazione lavorativa, non è che sia stata poi così male. Intendiamoci, ora che posso tornare alla tecnologia non è che rimpiango il mio status di homus pre-informaticus (questa è davvero per pochi). Ma il tornare a comprare ogni giorno il giornale per tenersi informato, a sfogliarlo in metro invece che scribacchiare col solito portatile sulle ginocchia rincorrendo siti, connessioni e/o blog vari, ha un non so che di rilassante. Ti spinge a riscoprire il valore delle cose che quotidianamente fai, ti costringe a riconsiderare i tempi che ad ogni gesto dedichi all'interno di giornate ormai stiracchiate fino alle 25 ore. Si avverte decisamente la necessità di una pausa, di fermarsi a riflettere e ad assaporare i rari momenti belli, e a riflettere su quei pochi (per fortuna) momenti brutti. Perchè ogni giorno ed ogni gesto abbiano il loro giusto valore.

Posted in Istantanee | Comments Off on Far from the Madding Crowd

E tre..

Ci risiamo. Anche stavolta sembrava andare tutto bene, si era persino creata una certa intesa, basata su passioni, interessi e lavori comuni. Poi, come sempre, tutto è finito per il solo fatto di non riuscire a pronunciare quella semplice frasetta che ogni donna vuole sentirsi dire. E quindi si inizia a spiegarle che non è colpa sua, che lei resta comunque una persona fantastica ed una ragazza eccezionale, che con lei sei stato bene e che ti spiace non abbia portato a nulla. Ma che, in ultima analisi, la colpa è solo ed esclusivamente tua. Come per la precedente e per quella ancora prima, per arrivare alle tre donne che hanno variamente popolato il mio ultimo anno. Davvero, certe volte credo dovrei farmi molti meno problemi e, semplicemente, mentire. Ma subito mi accorgo che non mi riuscirebbe proprio, forse anche per non svilire l'unica volta finora in cui certe cose le ho dette convinto, assolutamente e pienamente convinto. E per la persona speciale a cui le ho dette, forse. O forse, molto più semplicemente, sono troppo concentrato su me stesso. E mentre mi ributto a capofitto nel lavoro resta solo un grande rammarico, che già svanisce sommerso da altre mille salvifiche preoccupazioni.

Posted in Istantanee | 2 Comments

Taglio estivo

Ebbene sì, l'ho fatto. Dopo tanti tentennamenti e l'insistenza di qualcun* che davvero avrebbe molto da insegnare al Marchese de Sade, mi sono rasato. E mentre mi aggiro spaesato per casa, fermandomi speranzoso davanti ad ogni specchio con la recondita speranza di scorgere ogni minimo segno di un (fin troppo precoce) ritorno dei capelli alla lunghezza normale, mi sento proprio come quei piccoli passerotti appena nati, implumi e spauriti da tutto ciò che gli circonda. Perchè è così che mi sento, stranito. Ma forse solo da questo weekend di riposo che è finito ancor prima di cominciare, mentre sulla tv passa un'intervista da trascrivere sepolta tra cataste di pagine ancora da tradurre.. per fortuna ho tagliato i capelli, è l'unica cosa che può ricordarmi che, nominalmente, siamo vicini all'estate.

Posted in Istantanee | Comments Off on Taglio estivo

Muse di serie B

Da un pò di tempo a questa parte, come se tutto ciò che affolla la mia vita non bastasse, ho deciso di imbarcarmi in un'altra impresa folle, un corto. Che detto da uno che ha avuto a che fare con centinaia di mediocri produzioni cinematografiche amatoriali, troppo raramente nobilitate da qualche sporadica perla, suona ancora più folle. Ma la parte divertente e goliardica si è rapidamente conclusa. Perchè in un paese come il nostro, dove anche la più sublime opera dell'ingegno umano deve sottostare alle grigie leggi del mercato, un gruppo di sprovveduti sognatori si trova per forza a scontrarsi con una serie infinita di enti e fondazioni varie, pronte a tutto tranne che a prendere in considerazione il tuo progetto. Proprio quello su cui tante energie hai speso, per cui hai impiegato la gran parte dei tuoi rari momenti liberi. Quello in cui eri pronto a riversare parte di ciò che sei, i tuoi gusti, la tua particolare sensibilità non solo cinematografica, ma umana. E mentre ricevo l'ennesimo cortese rifiuto, mentre leggo esterrefatto un'altra mail che mi spiega come le nostre idee non rientrino nei canoni, nei dettami del loro statuto, ho deciso che non mi importa. Mi interessa solo contribuire a realizzare qualcosa di cui chiunque condivida con me quest'idea folle possa andare fiero. E mentre questo pensiero mi sostiene, in lontananza sento le parole di una vecchia canzone: " tieni stretto ciò che vuoi, che adesso sai di non fermarti mai".

Posted in Istantanee | Comments Off on Muse di serie B