Ieri non ero a Roma. Avrei voluto, davvero, soprattutto dopo le dichiarazioni del Papa dal Brasile, in cui si capisce benissimo come i prossimi passi dell'ingerenza vaticana siano l'aborto e il divorzio. E anche seguendo ai telegiornali della sera le dichiarazioni degli intervistati e i servizi da quella che una volta era la piazza degli scioperi sindacali, era tanta la voglia di esprimere il mio dissenso, il mio disagio verso chi è pronto a negare i diritti altrui, pur di seguire i dettami di squallidi porporati che ben poco possono comprendere di famiglie e orientamenti sessuali. Ma allucinanti ben più del coro dei politici di entrambi gli schieramenti erano le parole dei manifestanti. Nessuno di loro era minimamente sfiorato dall'idea che si trattasse solo di riconoscere un'alternativa, una scelta a chi come me vuole semplicemente il diritto di tutelare la propria compagna, senza bisogno di imporsi ed imporre una cerimonia a cui ben poco significato attribuisce. Invece ieri ha vinto l'ipocrisia. L'ipocrisia di chi, membro del governo, non ha avuto remore a partecipare ad una manifestazione contro l'esecutivo, almeno a detta degli stessi organizzatori. L'ipocrisia di chi, sempre tra i molti politici presenti, mostra come anche tra le coppie di fatto ci siano quelle di serie a e di serie b, quelle che dovrebbero essere tutelate dallo stato a livello economico e quelle che si sono già tutelate da sole. L'ipocrisia di chi si dice cattolico e poi ne nega i principi basilari, come l'eguaglianza di tutti gli uomini, credenti o meno. L'ipocrisia di chi cita la costituzione, basando l'Italia sulla famiglia, dimenticando forse, che uno stato laico come il nostro è principalmente basato sull'uguaglianze dei diritti e dei doveri dei suoi cittadini. Ma tutto lo schifo e tutto il ribrezzo, provato non tanto per chi manifestava, ma per chi li aveva circuiti, è fin troppo presto sostituito dalla rassegnazione: purtroppo, in Italia, in un paese che tanto ha speso in vite umane per i diritti civili, finchè la classe politica resterà questa non c'è più alcuna speranza di cambiamento.
-
Recent Posts
Recent Comments
Archives
Categories
Meta