I’m twenty-five but still alive

Mentre scrivo, ovviamente al lavoro anche oggi, e per di più reduce da una due giorni niente male, a stento mi accorgo della canzone che sto ascoltando. Millencolin. Right about now. Non una gran canzone, ma come sottofondo dei pensieri molesti che mi tormentano oggi, non va male. "Stà al suo posto" direbbe un mio amico (anche se non della stessa cosa). Non riesce a distoglierti da quello che ti ha tenuto sveglio stanotte e forse ti accompagnerà fino a stasera. Venticinque. Sembrano tanti, così. Non li ricordo nemmeno tutti. Qualcuno, qua e là sparso in un mare di nebbia, come quella che mi ha svegliato stamattina. L'ultimo anno è passato confuso, frenetico in mille cose da fare e da sistemare. I tre precedenti (e mezzo) sono stati un periodo splendido in cui ero terribilmente felice, ma sono stati, percui stop. E gli altri? Cosa salverei degli altri venti (e mezzo)? Mah, alla fine, pensa e ripensa, salverei tutto. Più che altro perchè so benissimo che anche se tornassi indietro, ricascherei in tutti gli sbagli che ho fatto, ne uno di più ne uno di meno. Forse, però, qualcosa cambierei, a poter tornare indietro. E allora mi accorgo, che nel mare di ricordi, certezze e cazzate fatte in questo primo quarto di secolo devo ancora sistemare qualcosa, rimediare ad errori che non credevo nemmeno di aver fatto, nel momento in cui quelle parole mi uscivano dalla bocca. Speriamo solo di aver la possibilità di farlo, la mia parte pessimista (anche se ama definirsi realista) dubita, ma chissà. D'altro canto, anche questa canzone sembra confortarmi..

 Now I'm 25 and I'm still not high,
yeah, I'm 25 but still alive.
I'll never give up and I'll reach my goal,
until I reach my goal…

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