Short Stories.

Ci sono libri che leggi tutti d'un fiato, storie appassionanti che ti catturano dalla prima all'ultima pagina. Personaggi le cui vite sono così straordinarie che vanno vissute in apnea, riprendendo fiato solo alla fine. E poi, all'altro estremo della creatività umana, ci sono i libri di racconti. Piccole storie di poche pagine, gemme nascoste da leggere a pezzi, assaporando ogni piccolo protagonista, ogni minima sorpresa. Racconti di mondi fatati, di troll e di fantasmi. Di bambini cresciuti nei cimiteri e di promesse mantenute. Di atmosfere incredibili e di luoghi familiari, ma visti mai sotto una certa luce. Spesso mi capita di essere criticato per la velocità con cui leggo, "divoro" direbbero alcuni. Stavolta no, stavolta è diverso. Ed è il libro in questione ad essere diverso. "Cimitero senza lapidi e altre storie nere", ovviamente di Neil Gaiman. Un libro da leggere, assolutamente. Ma senza fretta, fermandosi alla fine di ogni racconto. Per non perdere, forse, quel briciolo di magia che si solleva ad ogni pagina sfogliata.

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