Muse di serie B

Da un pò di tempo a questa parte, come se tutto ciò che affolla la mia vita non bastasse, ho deciso di imbarcarmi in un'altra impresa folle, un corto. Che detto da uno che ha avuto a che fare con centinaia di mediocri produzioni cinematografiche amatoriali, troppo raramente nobilitate da qualche sporadica perla, suona ancora più folle. Ma la parte divertente e goliardica si è rapidamente conclusa. Perchè in un paese come il nostro, dove anche la più sublime opera dell'ingegno umano deve sottostare alle grigie leggi del mercato, un gruppo di sprovveduti sognatori si trova per forza a scontrarsi con una serie infinita di enti e fondazioni varie, pronte a tutto tranne che a prendere in considerazione il tuo progetto. Proprio quello su cui tante energie hai speso, per cui hai impiegato la gran parte dei tuoi rari momenti liberi. Quello in cui eri pronto a riversare parte di ciò che sei, i tuoi gusti, la tua particolare sensibilità non solo cinematografica, ma umana. E mentre ricevo l'ennesimo cortese rifiuto, mentre leggo esterrefatto un'altra mail che mi spiega come le nostre idee non rientrino nei canoni, nei dettami del loro statuto, ho deciso che non mi importa. Mi interessa solo contribuire a realizzare qualcosa di cui chiunque condivida con me quest'idea folle possa andare fiero. E mentre questo pensiero mi sostiene, in lontananza sento le parole di una vecchia canzone: " tieni stretto ciò che vuoi, che adesso sai di non fermarti mai".

This entry was posted in Istantanee. Bookmark the permalink.