Vita universitaria

Ieri sera, mentre lo zapping annoiato di una domenica sonnolenta stava ormai giungendo all'apice, mi sono imbattuto in un mio ex-coinquilino intervistato allo speciale TG1 sul caro affitti a Bologna. E la cosa più strana per me, oltre all'osceno populismo che permeava tutta l'intervista con le solite domande sul cibo, è stata la lieve nostalgia provata verso i miei anni universitari. Che poi, a dirla così, sembrano passati dei secoli, invece di soli otto mesi. Più che altro, è a pensare ai ritmi frenetici che la mia vita ha assunto, che il ricordo delle sveglie alle 9 si fa più struggente. Ma poi, a rifletterci bene, sono ben altre le cose che davvero rivorrei indietro. Come le serate passate seduti a Piazza S.Stefano a lamentarsi dei docenti noiosi, di Ms. NoGlobal e della gente del collegio. Come i mangia-aperitivi al Biblos prima che un cantante stonato facesse l'occhiolino a Nunzio, ed in generale, il locale si saturasse di fighetti bolognesi. Come le corse al cinema dall'altra parte della città, solo per vedere un semi-sconosciuto capolavoro o l'ultimo anime di Miyazaki. Come le serate al Link o le feste in via Libia, dove non importava assolutamente chi suonasse o chi ci fosse, contava solo che era giovedì e si poteva fare davvero tardi. E, perchè no, anche un pò la vita di coppia mi manca, il poter dormire e svegliarsi assieme senza la fretta di dover sopravvivere al traffico di Milano per essere in ufficio in tempi strettissimi. Sì, decisamente mi manca ancora qualcosa di Bologna. Ma, come oggi mi è fin troppo chiaro, quella fase della mia vita si è già conclusa, portandomi verso un'altra, forse non altrettanto eroica, ma sicuramente altrettanto curiosa. 

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