Andare avanti.

L'ultima settimana è stata a dir poco orribile. Orribile quanto può esserlo sentirti dire che tutto ciò che hai fatto nei sei mesi passati, tutto il lavoro che avevi fatto con passione, convinzione e cura quasi maniacale, è stato totalmente inutile. E così il tuo futuro, che tanto ti sembrava ricco di promesse e di speranze, torna nel limbo di incertezze e fatiche dov'era rimasto ancorato negli ultimi tempi. Proprio ora che ti eri quasi convinto di poter sistemare tutto, di poter rimediare a tutti gli errori che hai fatto in passato, a tutte le parole avventate che hai detto, a tutte le persone che hai allontanato (o forse ad una in particolare). Proprio ora che sei riuscito ad allontanare l'unica mano tesa che ancora si protendeva verso di te. Ma stavolta nei tuoi occhi c'è una luce nuova, una rabbia ed una convinzione che le parole sprezzanti che ti hanno tormentato in questi giorni non riescono a spegnere. Perchè stavolta non puoi fare altro che voltare pagina, rituffarti nel lavoro e negli interessi. Ed andare avanti. Perchè sabato, a Vicenza, ci sarai anche tu a far sentire che non basta così poco, a far tacere la tua voce.

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